ESPOSIZIONE ITALO-AMERICANA GENOVA 1892

Celebrativa del IV centenario della scoperta dell'America

 

 

La prima idea di un'esposizione nazionale, fu proposta dalla Società Ginnastica Ligure Cristoforo Colombo al Comune di Genova già nel 1884.

Nel 1890 Enrico Cravero, titolare del cantiere navale della Foce e presidente della Società Patria d'Incoraggiamento delle Arti e delle Industrie, s'accordò con Stefano Oberti, presidente della Società Ginnastica Ligure Cristoforo Colombo, ancora convinto dell'opportunità di una esposizione colombiana.

 


Busta della Società Ginnastica Ligure C. Colombo.

 


Cartolina commemorativa dell'attività lavorativa del Commendatore Enrico Cravero.

 


Lettera circolare del Comitato Esecutivo per la sottoscrizione di azioni quale sovvenzionamento dell’Esposizione Colombiana.
 

 

 

Ricevuta della Banca Cooperativa Genovese relativa alla 1ª rata di Lire 25, per l’acquisto di una azione da Lire 100, per il finanziamento dell’Esposizione Colombiana.

 

Il solito individualismo cittadino fecero perdere tempo prezioso. Per sanare le disparità d'intenti delle fazioni fu ricomposta a Palazzo Tursi, il comune promette l'area e un congruo stanziamento di fondi.

 


Cartolina riproducente l'area a levante della città, sulla sponda destra del torrente Bisagno,
sono visibili ancora le "fronti basse" le quali, nel 1890, furono demolite.

 

L'idea delle celebrazioni colombiane si colloca in un periodo di trasformazione della città di Genova, dal punto di vista dell'industrializzazione e del rinnovamento urbanistico; in pieno sogno "metropolitano" con l'annessione di alcuni comuni limitrofi, progetto iniziato nel 1874 e che si concluderà solo nel 1926 con "La Grande Genova".

 


Copertina dell'album illustrato della vita del navigatore, Editore Gio Gussoni, Milano, 1892.

 

Tante traversie intervenirono: tra colera, crisi amministrative locali, ristrettezze economiche che a livello nazionale, non consentirono un finanziamento statale.

Furono necessari alcune contribuzioni comunali e una sottoscrizione tra privati cittadini.

Per l'appalto dei lavori, le imprese genovesi furono assenti, rispose solo una ditta milanese, l'Impresa Milani Bertelli & C. che firmò il contratto. I progetti per i padiglioni furono affidati all'architetto Giovanni Battista Carpinati e a un gruppo di giovani ingegneri  promettenti: Riccardo Haupt, Vittorio Storchi e Mario Vallino.

 

Libretto di Ingresso Permanente rilasciato agli azionisti.

 

Il barone Andrea Podestà nel gennaio 1892, ritornò alla guida della città, questo fatto diede una svolta decisiva alla realizzazione dell'esposizione.

La richiesta dell'autorizzazione di una lotteria fu dapprima negata dal governo, in seguito con la nomina a presidente del comitato organizzatore di Edilio Raggio, deputato ed industriale, una sua proposta di legge, appoggiata da altri parlamentari liguri, fu concessa la Lotteria Colombiana.

 


Biglietto della Lotteria Nazionale per l'Esposizione Italo-Americana.

 


Ventaglio pubblicitario della Lotteria Nazionale Colombiana, in cartoncino, realizzato da Armanino.

 

Alla Banca Fratelli Casaretto di Francesco, venne affidata la gestione della Lotteria, nonché l'appalto per la vendita dei biglietti d'ingresso all'esposizione.

I biglietti della Lotteria venduti furono 1.705.000, così ripartiti:
 

 N°      5.000   da 100 Numeri

Lire 100

 "      50.000   da    10       "

   "      10

 "    150.000   da      5       "

   "        5

 " 1.500.000  da      1        "

   "        1


Circa un quarto dell'incasso fu devoluto al comitato organizzatore dell'esposizione.

 


Volantino pubblicitario della Lotteria Nazionale, per l'Esposizione Italo-Americana.

 

 

Cartoline pubblicitarie della Lotteria Nazionale colombiana (recto e verso).

 

Memorandum, in copertina indicato come Mnemonesi (sic), in altre parole "che aiuta la memoria", pubblicitario della Lotteria Nazionale Italo-Americana, distribuito dalla Banca Fratelli Casaretto di Francesco.

 

 

recto

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Fogli contenuti nel memorandum, con notizie riguardanti la Lotteria Nazionale Italo-Americana.

   
       
       

 

 


Fotografia della spianata Bisagno, nella quale sono riprodotti i padiglioni espositivi in fase di avanzata costruzione.

 

La spianata Bisagno, oggi l'area compresa tra la Piazza Giuseppe Verdi e la Piazza della Vittoria, nel 1892 fu teatro dell'Esposizione Italo-Americana, manifestazione celebrativa del IV centenario della scoperta dell'America.

 


Pianta generale dell'esposizione, illustrazione tratta sul Supplemento al Caffaro del 10 Luglio 1892.

 

L'inaugurazione, dopo numerosi rinvii, avvenne il 10 luglio, alcuni padiglioni non erano ancora ultimati, la sezione americana fu aperta solo il 4 settembre.

Furono presenti all'inaugurazione i duchi di Genova Tomaso e Isabella, in rappresentanza di Casa Savoia.

Il giorno 8 settembre vi fu la visita del re Umberto I e della regina Margherita, giunti a Genova con lo yacht Savoia.

 

I sovrani Umberto e Margherita di Savoia. Francobollo per le nozze d'argento, non emesso.

Cartolina riproducente lo yacht Savoia.

 


Cartolina riproducente lo sbarco dei reali a Ponte Colombo.

 


Cartolina gruss, riproducente il porto di Genova.

 

La coppia reale raggiunse il Teatro Carlo Felice, dove si replicava l'opera "Otello" interpretata da Tamagno.

 


Cartolina gruss, riproducente il Teatro Carlo Felice.

 

Il giorno 9 settembre i sovrani visitarono per circa due ore l'esposizione, assieme al presidente del consiglio Giovanni Giolitti, gran parte dei componenti del governo, ai presidenti di Camera e Senato.

 


Giovanni Giolitti.

 


Cartolina riproducente il manifesto disegnato da Giovanni Grifo e stampato in litografia dallo Stabilimento Armanino di Genova.
 


Cartolina riproducente il manifesto disegnato da Adolfo Feragutti e stampato in litografia, edito da G. Ricordi & C. di Milano.

 


Cartolina riproducente "Colombo ed il IV Centenario della scoperta dell'America"
copertina del numero speciale dell'Illustrazione Italiana, Editori Fratelli Treves, Milano.

 

Guida Programma Ufficiale dell'Esposizione
Italo-Americana.

  1° di copertina.

4° di copertina.

Legenda

Pianta dell'esposizione.

pagine interne.

 


Guida illustrata dell'Esposizione Italo-Americana, edita da Armanino. Copertina.

 


Veduta generale dell'esposizione, una delle illustrazioni della guida.

 

L'area espositiva fu sistemata su due spazi ben distinti, piazzale nord ed il piazzale sud, divisa da un'asse viario che dal centro cittadino prosegue per il quartiere Albaro, oggi questo asse è identificato con Via Luigi Cadorna.

 


Cartolina riproducente il lato ovest della Porta Pila.

 

Il piazzale nord, confinava con la Palestra della Società Ginnastica Ligure C. Colombo, la quale ebbe un notevole coinvolgimento nelle manifestazioni collaterali.

 


Dalla Guida dell'esposizione.

 

Cartolina riproducente l'interno della Palestra.

 

A ridosso del recinto a nord, vennero sistemate due mostre autonome: la Mostra delle Missioni Cattoliche Americane e la Mostra Operaia.

La Mostra delle Missioni Cattoliche Americane, inaugurata il 9 agosto, la cui realizzazione fu merito di un'iniziativa della chiesa genovese, da poco sotto la guida dell'Arcivescovo Tommaso Reggio.

 


"Genova a Colombo"
Pubblicazione a cura dell'Associazione pei festeggiamenti religiosi

 

In questo periodo fu molto attivo il movimento per la beatificazione di Cristoforo Colombo, quale portatore di Cristo nel nuovo mondo.

Nella mostra furono esposti materiali riguardanti le popolazioni native americane abitanti dall'Alasca alla Terra del Fuoco.

 

recto

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recto

verso 

Medaglie della Mostra Operaia e Festa del Lavoro.

Dalla Guida dell'esposizione.

 

La Mostra Operaia fu organizzata dalla Società Patria d'incoraggiamento delle arti e dell'industria della Liguria, in cui furono esposti i lavori di circa 600 operai, inoltre riguardò le società cooperative, il mutuo soccorso, asili, casse pensioni, dormitori, società di consumo, di credito e di produzione, nonché tutto ciò che riguardava l'igiene del mondo dei lavoratori.

Tre padiglioni furono dedicati alla mostra di mobili e prodotti alimentari.

Un'altro padiglione fu riservato  ai prodotti alimentari, vini, liquori, e materiali destinati all'enologia, all'ingresso del padiglione fu sistemato un chiosco per la degustazione di vini.

Per l'industria estrattiva, le vetrerie, gli strumenti musicali ed alla carrozzeria, fu predisposto un padiglione.

Nella parte centrale del recinto nord fu innalzato un palco per concerti bandistici, poco distante dal ristorante Zola.

 

Cartoncino pubblicitario di un espositore della Galleria Industrie diverse presso il Ristorante Zola.

 


Cartolina riproducente l'entrata principale dell'area nord.

 

Un'altro posto di ristoro  fu collocato nell'area nord, cioè il Ristorante dell'Aquila; nelle vicinanze dell'ingresso nord sul Bisagno fu collocata la Sala Stampa ed infine l'entrata principale dell'area nord che si affacciava sull'asse viario il quale divideva i due settori espositivi.

Distintivo in metallo smaltato del servizio stampa dell'esposizione.

Dalla Guida dell'esposizione.

 

 

Un monumentale cavalcavia fu disegnato da G.B. Carpineti, come le porte principali dei due settori espositivi, queste ultime furono adornate da gruppi marmorei opera di Antonio Bozzano, da affreschi curati da Giovanni Grifo, da fregi e cariatidi scolpiti da Gaetano Cuoco.

 


Fotografia del monumentale cavalcavia visto dal lato est.

 

Oltre il cavalcavia per collegare  i due settori espositivi, fu installata una ferrovia funicolare passante sotto il ponte sul torrente Bisagno.

 

recto

 

 

 

verso

Cartoncino pubblicitario della Ferrovia Funicolare sistema Ferretti.

 

Il percorso della ferrovia funicolare fu di solo 220 metri, 25 dei quali al di sotto del Ponte Pila.

Un'altro mezzo di trasporto fu previsto per l'area espositiva, un tram way a benzina.

Nell'area sud, molto più vasta della nord, fu un misto di fiera campionaria, di luna park e cultura.

 

recto                                                 verso

              
Medaglia del comitato esecutivo.

Dalla Guida dell'esposizione.

 

 

Un padiglione centrale, progettato da Vittorio Storchi, con un salone adibito ai ricevimenti, fu ubicato in prossimità dell'ingresso principale. Attigui al salone furono sistemati gli uffici del comitato esecutivo e della giuria, una sala per ospiti illustri ed una saletta in cui vennero continuamente aggiornati i corsi delle Borse di Genova e Parigi.

 


Cartolina Monevi Genova, presidente giuria gruppo V.

 

Sempre dal salone, due gallerie furono adibite, l'una come mostra d'oreficeria l'altra per le ceramiche.

Nel giardino furono collocati: un'edicola di giornali, un chiosco di vendita tabacchi, due rotonde per bande musicali, la Bottiglieria Fratelli Ravazzi, la Pasticceria Fratelli Florin, una costruzione in stile moresco e una fontana luminosa, su disegno dello scultore Antonio Bozzano.

 


Dalla Guida dell'esposizione.


Cartolina riproducente la Pasticceria Fratelli Florin.
 

 

Un palazzo delle belle arti, fu collocato al centro dell'area sud, comprendente un salone dei concerti, una mostra di pittura e scultura occupò sedici sale, organizzata dalla Società Promotrice delle Belle Arti presieduta da Giuseppe Croce.

 


Dalla Guida dell'esposizione.


Cartolina riproducente il Salone dei Concerti.

 

Sul lato ovest, fu collocata una galleria dei mobili artistici, di fronte a questa il panorama-elettrotachiscopio, in cui i visitatori poterono ammirare immagini fotografiche da tutto il mondo; un bar a distributori automatici, uno chalet svizzero della ditta Piaggio & C. di Sestri Ponente, con la mostra della produzione di serramenti e pavimenti in legno e uno spazio per la ditta Demarchi per l'esposizione dei prodotti per illuminazione per bagni e docce.

 


Cartolina riproducente lo Chalet Birreria Erhart.
 


Cartolina riproducente il viale delle palme.

 

Lo chalet comprendeva pure una birreria  gestita dal sig. Erhart.

Il padiglione "Eldorado" fu gestito da Pier Enrico Zolesi, titolare di una nota birreria in Galleria Mazzini, il padiglione fu progettato dal Carpineti con affreschi del Grifo, accolse un bar, una trattoria ed un teatrino.

 


Dalla Guida dell'esposizione.

recto                                           verso

       
Gettone  realizzato nel 1882 per i locali di Pier Enrico Zolesi, si presume fosse usato anche presso il Padiglione "Eldorado".

 

 

 


Programma degli spettacoli che andarono in scena nel padiglione "Eldorado".

 

Vicino all'Eldorado fu sistemata la galleria delle industrie tessili, cuoi e pellami; poco distanti un chiosco d'antiquariato, una vetreria veneziana, un chiosco per la vendita del liquore medicamentoso Kaopolicano, un chiosco per piante e sementi.

Uno spiazzo fu destinato per il pallone frenato "Colombo" con il quale fu possibile raggiungere un'altezza di 300 metri, purtroppo un temporale strappò le gomene e l'involucro trascinato dal vento provocò dei danni.

All'estremo sud del recinto espositivo, fu sistemato un ascensore idraulico della ditta Ferretti, collegando la porta d'accesso all'esposizione sistemata sulle Mura del Prato. Nelle vicinanze funzionarono vari chioschi, tra cui una birreria svizzera ed un potente riflettore da 2000 watt.

 


Dalla Guida dell'esposizione.


Cartolina riproducente le Montagne Russe.

 

Due attrazioni da luna park, riscossero grande successo da parte dei visitatori: il Labirinto, un gioco di specchi moltiplicatori fino a 150 volte della propria immagine e le Montagne Russe, una sorta di ottovolante.

Una sezione americana, composta da tre gallerie furono realizzate su disegno di Riccardo Haupt, ospitò 141 espositori argentini, 90 uruguaiani, 20 statunitensi, 9 brasiliani, 7 peruviani, 9 altri stati, per un totale di 276 espositori.
 

Libretto di Ingresso Permanente rilasciato ad Adelina Puccio di Lima (Perù), espositrice di un tappeto ricamato.

 


Cartolina riproducente il Ristorante "L'uovo di Colombo".

 

A lato della sezione americana, furono sistemati due ristoranti: uno di tipo economico e l'altro più famoso "L'Uovo di Colombo" per la sua forma di grande uovo appoggiato su di un basamento a forma di tavola imbandita, il padiglione più bizzarro dell'esposizione.
 


Cartolina riproducente il panorama dalle mura del prato.

 

recto 

      verso

     

Gettoni in uso presso il ristorante "L'Uovo di Colombo",
gestito da Giuseppe Quarone di Novello (CN).

 


Dalla Guida dell'esposizione.

In zona furono presenti altri piccoli stand per la vendita di dolci, vermouth e sciroppi. Una caravella fatta costruire dal prof. Nicolò Garaventa, fondatore della "Nave Scuola Redenzione Garaventa", sorta a Genova nove anni prima.

 

Cartolina riproducente il prof. Nicolò Garaventa, edita dall'omonima nave scuola di redenzione.

Cartolina commemorativa della Nave Scuola Redenzione, con l'autografo del fondatore e direttore.

   


Cartolina riproducente la caravella di Garaventa.

 

Poco distante l'Acquario, con una grande vasca con flora e fauna marina, nella quale furono rappresentate evoluzioni di palombari.

Oltre ad un chiosco per la vendita di carbone artificiale per uso domestico, furono predisposti i padiglioni destinati alle industrie chimiche e farmaceutiche, alle arti grafiche, ai Ministeri della Guerra e della Marina, un chiosco camera oscura o "prisma fotomovibile", nel quale si rappresentarono immagini dell'esposizione.

 

Dalla Guida dell'esposizione.

 


Cartolina riproducente la Galleria delle Macchine.

 

La Galleria delle Macchine e del Lavoro, fu l'unica costruzione in ferro dell'esposizione, una grande tettoia a tre navate lunghe 170 metri; in cui furono presenti il meglio della tecnologia dell'epoca: macchine a vapore, a pedale ed elettriche, caldaie e macchinari di ogni tipo.

Gli espositori italiani furono in totale 2894, di cui 1095 Liguri.

Tra gli espositori Liguri più prestigiosi, fu presente lo Stabilimento Meccanico Gio Ansaldo & C. di Sampierdarena.
 


Lettera spedita dallo stabilimento meccanico, in porto dovuto e tassata per 20 centesimi.

 


Scatola-medaglia contenente fotografie di Genova, ricordo dell'esposizione, pubblicità di Profumo Gaetano di Genova il quale espone forni da cucina per uso domestico, ricevendo da parte della giuria una menzione onorevole.

 


Volantino della Ditta Profumo Gaetano di Genova, nel quale si evince che questa ditta ha ottenuto il riconoscimento all'Esposizione Italo-Americana di Genova.

 


Cartoncino ricordo della Ditta Carlo Coppo.

 


Libretto di Ingresso Permanente rilasciato all'ing. Ettore Zancani, rappresentante della Società Italiana Delta.

 


Libretto di Ingresso Permanente rilasciato a Tomaso Segalerba, pasticcere, premiato con medaglia d'argento.

 

Presso la Scuola Giovanni Carbone di Corso Galileo Galilei, vi fu una sorta di dépendance dell'esposizione, nella quale trovò spazio la Mostra Geografica, in concomitanza con il I° Congresso Geografico; la mostra ospitò: carte, libri, documenti, fotografie, studi e trofei.


Cartolina commemorativa dell'Istituto Idrografico della R. Marina.

 

Gli espositori furono sia privati che istituzionali, tra cui molti editori tra i più noti: Paravia G.B. & C., Hoepli Ulrico, Agnelli Giacomo e Vallardi Francesco; inoltre la sezione ligure del Club Alpino Italiano, il Ministero delle R.R. Poste e Telegrafi, l'Istituto Idrografico della R. Marina, il capitano D'Albertis cav. Enrico, Doria Giacomo e Gestro Raffaele del Museo Civico di Storia Naturale.


Intero postale austriaco, indirizzato a Raffaele Gestro continuatore dell'opera di Giacomo Doria presso il
Museo Civico di Storia Naturale di Genova.

 


1 Luglio 1894

Cartolina pubblicitaria della ditta Zappa Carosini & C., premiato stabilimento artistico industriale per la lavorazione dei vetri e cristalli.

La ditta in oggetto espose la propria produzione all'Esposizione Italo-Americana, meritando medaglie d'argento e d'oro.

 

 

 

L'UFFICIO  POSTALE
 

Per la durata dell'Esposizione Italo-Americana, funzionò un ufficio postale dotato di un normale "guller" ed un bollo lineare su due righe con la dicitura generica "Genova/Esposizione", usato solo per questa occasione. Detto bollo fu uno dei primi esempi di bollature speciali italiane.

L'ufficio fu frequentato dai visitatori dell'esposizione, ma anche da operatori economici nonché dagli uffici del comitato organizzatore per la spedizione delle proprie circolari.

 


26 Luglio 1892.
Cartolina postale da 10 centesimi, millesimo 91.

 


7 Settembre 1892.
Lettera della presidenza della giuria, affrancata con 2 centesimi, corrispondente alla tariffa stampe.

 


Carta intestata della presidenza della giuria.

 


6 Novembre 1892.
Cartolina postale da 5 centesimi  con l'affrancatura aggiuntiva da 5 centesimi,
corrispondente alla tariffa per l'estero.

 

 

L'UFFICIO  TELEGRAFICO

 


Adiacente all'ufficio postale dell'Esposizione, funzionò pure un ufficio telegrafico, purtroppo a tutt'oggi non si è potuto rintracciare materiale necessario per documentare questo servizio.

 

 

 

 

 

L'ESPOSIZIONE FLORO-ORTICOLA

 

Il 21 maggio venne inaugurata la VII Esposizione Floro-orticola a carattere nazionale, nella Villa Doria Pamphili a Fassolo. Mostra merceologica suddivisa nei settori: commerciale, piante da vaso, ortaggi, piante d'alto-fusto, fiori e lavori floreali.

 


Cartolina disegnata da Aurelio Craffonara, riproducente il giardino di Villa Doria Pamphili a Fassolo
dove si svolse la manifestazione.

 


Cartolina riproducente il padiglione dell'Esposizione  Floro-orticola, collocato lato mare del giardino della villa Pamphili.

 

 

 

GLI SPETTACOLI

 

Durante il periodo delle celebrazioni colombiane, le piazze genovesi furono teatro di concerti bandistici.

La Società Ginnastica Ligure Cristoforo Colombo organizzò, tra l'altro, nella sua Palestra sul Bisagno nei giorni 28 e 29 giugno, un concorso per bande musicali militari; analoga competizione tra bande di 18 città, svoltasi dal 2 al 7 e dal 16 al 29 settembre, nonché 8 società corali il 7 settembre. Dal 27 al 31 agosto si svolse un concorso mandolinistico e chitarristico.
 

Medaglie della Società Ginnastica Ligure Cristoforo Colombo,
tutte incise da Pietro Ferrea.

 

Al Teatro Carlo Felice venne eseguita, il 6 ottobre, la nuova opera "Cristoforo Colombo" di Alberto Franchetti.

La stagione lirica colombiana fu completata da altre opere: "Otello", "Rigoletto", "Nelly", "Wally" e "La Favorita".

 


Cartolina gruss, riproducente il Teatro Carlo Felice.

 

Non solo melodrammi furono ospitati al Carlo Felice, anche una serie di concerti sinfonici, la cantata "L'apoteosi di Colombo" ed il ballo "Isora di Provenza".

 

 

 

I RICEVIMENTI

 

Oltre alle numerose feste popolari che si svolsero per le strade cittadine e nel porto, fastosi ricevimenti si organizzarono nelle case patrizie e borghesi, tanto da rivaleggiare con i ricevimenti istituzionali; come quello svoltosi il 10 luglio a Palazzo Doria-Tursi in occasione dell'inaugurazione dell'Esposizione Italo-Americana.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cartolina gruss, riproducente Palazzo Doria-Tursi sede del Municipio.

 

Altri due ricevimenti , il primo a Tursi il 9 settembre, il secondo a Castello Raggio a Cornigliano l'11 settembre, entrambi i casi ospiti d'eccezione furono i reali Umberto I e Margherita.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

                                                          Cartolina riproducente il Castello di Edilio Raggio.

 

 

 

 

LE FESTE UNIVERSITARIE

 

Riunione a Genova, il 1° agosto 1892, di studenti provenienti da tutte le università italiane e da alcuni atenei stranieri.
Alla stazione Principe furono accolte le de
legazioni ospiti, alla Villa Doria Pamphili, dove si svolse un ricevimento.

 


Stazione ferroviaria di Principe in Piazza Acquaverde.

 


Cartolina del monumento a Cristoforo Colombo in Piazza Acquaverde.

 

Un corteo per le strade cittadine fu organizzato il 2 agosto, con l'accompagnamento di bande musicali, con destinazione Piazza Acquaverde, dove i rappresentanti degli studenti deposero ai piedi del monumento a C. Colombo una corona di bronzo.

Una cerimonia al Palazzo dell'Università, il 4 agosto, fu inaugurato un busto in onore di Giuseppe Mazzini, con l'orazione ufficiale tenuta da Anton Giulio Barrili.

 


Cartolina commemorativa della Regia Università di Genova.

 

Nel salone di Palazzo Ducale, il 5 agosto, fu organizzato un concerto diretto dal giovane Pietro Mascagni.

 


Pietro Mascagni.

 

Il preside della facoltà di lettere Luigi Tomaso Belgrano, il 12 dicembre concluse ufficialmente  l'anno colombiano con un'orazione pronunciata a Palazzo Ducale.

 


Cartolina riproducente il Palazzo Ducale.

 

 

 

I CONGRESSI

 

Complice la riduzione dei prezzi dei biglietti ferroviari, per la durata dell'Esposizione, autorizzata dal governo, le organizzazioni operaie colsero questa opportunità, per riunirsi a Genova dal 14 al 16 agosto  per il Congresso costitutivo del Partito Socialista.

 


"Il Quarto Stato",  dipinto da Giuseppe Pellizza da Volpedo.

 

 

 

Camillo Prampolini e Pietro Chiesa, esponenti delle organizzazioni operaie che parteciparono al Congresso costitutivo del Partito Socialista.

 

Il Congresso Botanico Italiano si svolse all'Università dal 5 al 9 settembre, nell'ambito del quale venne inaugurato l'Orto Botanico donato da sir Thomas Hambury.

 

Cartolina del Portale della Regia Università Genovese.

 

Sempre con sede all'Università, si svolsero i lavori del Primo Congresso Geografico Internazionale dal 18 al 25 settembre, organizzato dal marchese Giacomo Doria, presidente della Società Geografica Italiana. Al congresso parteciparono esploratori tra i più noti dell'epoca.

 


Cartoncino d'invito per l'inaugurazione del congresso.

 

Ancora con sede all'Università, si svolse il Congresso internazionale di diritto marittimo dal 26 settembre al 3 ottobre.

 

recto

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Tessera di riconoscimento di un membro del Congresso internazionale di diritto marittimo.

 

Altri congressi si svolsero, tra cui: il IV Congresso degli insegnanti di ginnastica dal 16 al 17 agosto nel municipio di S. Fruttuoso, il Congresso del comitato notarile italiano dal 29 agosto al 2 settembre all'Accademia Ligustica, il Congresso nazionale educatori dei sordomuti dal 1 al 6 settembre nell'Istituto di via Serra, l'VIII Congresso dei maestri primari dal 6 al 10 settembre presso il Liceo Doria , il V Congresso storico dal 20 al 27 settembre a Palazzo S. Giorgio, la V Conferenza nazionale dei ragionieri dal 2 al 6 ottobre sempre a Palazzo S. Giorgio.


Palazzo S. Giorgio sede del Congresso storico e della Conferenza dei ragionieri.

 

Il Congresso cattolico dal 4 all'8 ottobre nella Chiesa della Consolazione, la XV Conferenza dell'associazione per la riforma e la codificazione del diritto delle genti dal 5 al 10 settembre all'Università, il Congresso cinegetico dal 6 al 9 ottobre nella Società dei cacciatori Liguri, il Congresso cattolico di scienze sociali dall'8 all'11 ottobre al Seminario arcivescovile.

 


Seminario arcivescovile.

 

I MUSEI

Una mostra d'arte antica fu organizzata nel Palazzo Bianco, palazzo lasciato in eredità al Comune di Genova dalla duchessa di Galliera scomparsa nel 1888.

 

Medaglia commemorativa della duchessa di Galliera.

 

Questa mostra di oggetti d'arte abbastanza eterogenea, che fu inaugurata il 24 luglio, oltre ad i quadri presenti nel palazzo, fu esposta la collezione artistica ed archeologica, già del defunto Principe Oddone di Savoia, inoltre reperti provenienti da chiese demolite ed arredi provenienti dal patriziato genovese.

Altro settore importante esposto, la numismatica, rappresentata degnamente dalla collezione Avignone.

 

"Madonna del Sassoferrato",
dipinto da G.B Salvi detto del
Sassoferrato.

 

 


"Principe Oddone di Savoia"
scolpito da Antonio Quinzio.

"Jenner"
scolpito da Giulio Monteverde.

 

La collezione di proprietà degli eredi del fu Cav. Avvocato Gaetano Avignone, fu composta da: Monete della Repubblica di Genova, del Banco di San Giorgio, della Repubblica Ligure, Papi genovesi, Napoleone I, delle colonie Scio - Caffa - Metellino, degli Spinola, Giovanni Andrea Doria, dei Fieschi - Masserano e Crevacuore, della Corsica, di Savona - Massa - Monaco, zecchini Papali, di Cosimo I duca di Firenze, della Repubblica d'Asti.

Monete della Repubblica di Genova
Periodo dei Consoli, Podestà e Capitani del popolo
(1139 - 1339)

Genovino (oro)

Grosso da 4 denari (argento)

Denaro (mistura)

Periodo dei Dogi a vita
(1339 -1528)

Ducato (oro)

Periodo dei Dogi biennali
(1528 -1797)

 

 

 

 

Scudo, 1608 (argento)

1/8 di Scudo, 1625 (argento)

 

 

 

 

 

 

1/2 Scudo, 1627 (argento)

Scudo largo, 1684 (argento)

 

 

 

 

 

 

 

 

Scudo stretto, 1694 (argento)

48 Lire, 1793, stemma vecchio (oro)

 

 

 

 

12 Lire, 1794, stemma nuovo (oro)

1 Lira, 1794 (argento)

 

Inoltre medaglie di Pontefici, Cardinali, Arcivescovi, Vescovi ed altri ecclesiastici, Uomini Illustri Liguri, altri Uomini Illustri non Liguri, Donne Illustri, fatti storici e miscellanea. Per un totale di 2667 monete e di 566 medaglie.

Medaglie

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Andrea Doria

Bombardamento di Genova nel 1684, da parte della flotta di Luigi XIV di Francia.

Napoleone Bonaparte e Guglielmo Faipoult

Andrea Massena

 

La riorganizzazione degli oggetti d'arte sacra patrimonio della Cattedrale, fu il frutto di una collaborazione fra il Capitolo di S. Lorenzo ed il Comune di Genova. Al Museo del Tesoro di San Lorenzo, da poco costituito, l'arcivescovo Tommaso Reggio gli attribuì grande risalto e significato, nel quadro dei festeggiamenti religiosi preparati per l'anniversario colombiano.

 

Duomo di San Lorenzo.

Arcivescovo Tommaso Reggio.


Sacro Catino vetro romano del sec. I d.C.

 
                                   

 

 

 

 

 

 

Piatto di San Giovanni Battista,
manifattura romana sec. I d.C.

 

 

 

Arca per le Ceneri del Battista, detta
"del Barbarossa" orefice genovese,
arte francese e locale.

   

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Croce degli Zaccaria,
al centro contiene la reliquia
della Croce di Cristo,
arte bizantina XIII sec.

 

 

 

Arca delle Ceneri del Battista,
scuola ligure XV sec.

   

 

 

 

 

 

Stipo delle Ceneri del Battista,
arte fiorentina XVI sec.

 

 

 

 

LE SQUADRE NAVALI

 

Una delle attrazioni più popolari fu il raduno nel Porto di Genova delle squadre militari navali, che giunsero da ogni parte del mondo; i cui ufficiali furono ospiti di ricevimenti nelle case patrizie e gli ammiragli ospiti ai pranzi ufficiali organizzati dalla municipalità. La prima squadra, 1ª italiana, giunse in porto l'8 luglio.

 

R.N. Morosini

 

R.N. Andrea Doria

 

R.N. Duilio

 

R.N. Affondatore

 

R.N. Lepanto

 

R.N. Monzambano

 

R.N. San Martino

 

R.N. Castelfidardo

 

  R.N. Etna

 

R.N. Partenope

 

R.N. Goito

 

R.N. Vesuvio

 

Inoltre la Regia Nave: Tevere.

 


Cartolina riproducente il porto con le squadre navali.

 

Le altre navi militari, provenienti  dalle celebrazioni di Huelva, giunsero dal 20 agosto al 5 settembre, appartenenti a: Francia, Gran Bretagna, Romania, Messico, Argentina, Germania, Grecia, Giappone, Austria, Olanda, Spagna, Portogallo e Stati Unti.
 


Intero postale argentino, riproducente la corazzata "Almirante Brown".

 

 

 

LE PASSEGGIATE STORICHE

 

Una prima passeggiata svoltasi il 3 agosto, dalla palestra sulle rive del Bisagno della Società Ginnastica Ligure Cristoforo Colombo, fu rappresentato un prologo teatrale simboleggiante l'incontro di C. Colombo con Isabella, la capitolazione di Granada e l'arrivo a Palos, porto di partenza della grande impresa. Quindi un corteo accompagnò Colombo ed i suoi compagni verso il porto attraverso le strade cittadine.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Cartolina edita dalla Biblioteca Civica Berio, Genova.
Illustrazione ricavata dall'opera "Cristoforo Colombo" del conte Roselly de Lorgues - Società Generale Libreria Cattolica di Parigi 1892.

 

Una seconda passeggiata svoltasi il 10 settembre, simboleggiante il ritorno di Colombo, svoltasi in senso contrario alla prima, questa volta alla presenza del re Umberto I e la regina Margherita, nella palestra si rappresentò  l'arrivo del navigatore con le meraviglie trovate nel nuovo mondo.

 


Colombo presso il Trono di Spagna.

 

 

LE MANIFESTAZIONI SPORTIVE

 

La Società Ginnastica Ligure Cristoforo Colombo, da un trentennio punto di riferimento cittadino e nazionale, si dimostrò protagonista nelle manifestazioni per il IV centenario colombiano.

 


Cartolina della Società Ginnastica Ligure C. Colombo.

 

Nella palestra della società, attigua al perimetro dell'esposizione, dal 28 al 29 maggio si svolse il Concorso nazionale scolastico di ginnastica. Per l'occasione venne organizzato un corteo dalla spianata del Bisagno a piazza Acquaverde, per recare una corona bronzea, su un carro allegorico, al monumento di Cristoforo Colombo.

 

recto

verso

recto

verso

Medaglia ricordo del concorso nazionale scolastico ginnastico.

Medaglia d'argento della Società di Tiro a Segno Nazionale.

                                     

    verso


                                                   recto
                                                                                                      Cartoncino ricordo delle Feste Colombiane.

 

Altri sodalizi sportivi si distinsero in questa occasione, tra i quali lo "Yacht Club", il "Rowing Club", la "Società di Tiro a Segno Nazionale" e la "Società Cacciatori Liguri".

 


Biglietto d'invito del Rowing Club Genovese.
 


Tessera di riconoscimento della Società di Tiro a Segno Nazionale sezione di Genova.

IL "COLUMBUS DAY"

 


Cartolina del Salone del Maggior Consiglio a Palazzo Ducale.

 

Il 12 ottobre 1892 a Palazzo Ducale, nel Salone del Maggior Consiglio, alla presenza del sindaco Andrea Podestà, l'arcivescovo Tommaso Reggio, il prefetto della Provincia Carlo Municchi, altre autorità e cittadinanza; il Comm. Anton Giulio Barrili pronuncia la sua orazione su "Cristoforo Colombo e ai suoi tempi".

 


Cartoncino d'invito di detta orazione.

 

Calendario 1892 dell'Esposizione Italo-Americana, pieghevole con pagine esterne illustrate.

 

          
Calendario, pagine interne.

 

Calendario, pagine del programma delle manifestazioni e dei grandi divertimenti.

 

 

 

recto

 

verso

Cartolina pubblicitaria della Tipo-Litografia-Libreria e Legatoria di Libri del Regio Istituto Sordo-Muti Via Serra, 9 e Piazza Fontane Marose, 18.
Premiato con diploma d'onore all'Esposizione Italo-Americana 1892.

 

 

 

LE MEDAGLIE COMMEMORATIVE DEL IV CENTENARIO DELLA

SCOPERTA DELL'AMERICA

 

 

GENOVA

 

recto

bronzo         

verso

antimonio

Medaglia commemorativa destinata ai visitatori dell'esposizione, disegnata da Eligio Pintore, incisore A. Bocelli di Milano.
 Esiste in bronzo dorato, bronzo, antimonio, diametro mm. 55.

   

recto                                                                                                       verso
     rame argentato    

Medaglia destinata alla premiazione degli espositori, realizzata da Pietro Ferrea di Genova.
Esiste in argento, rame argentato, rame dorato, bronzo, diametro mm. 50.

 

recto                                                                                                         verso

   rame bronzato  

Medaglia ufficiale del Comune di Genova per il centenario colombiano, realizzata da Giuseppe Girometti F. e Filippo Speranza.
Esiste solo in rame bronzato, diametro mm. 57.

 

recto                                                           verso
     rame dorato    

Medaglia ricordo dell'esposizione colombiana, realizzata da Pietro Ferrea.
Esiste in rame  e rame dorato, diametro mm. 23.

 

recto                                                            verso
                      
          bronzo                                                 metallo bianco

Medaglia ricordo del centenario colombiano, realizzata da Stefano Johnson di Milano.
Esiste in metallo bianco, antimonio e bronzo, diametro mm. 32.

 

recto                                                                       verso
      alluminio    

Medaglia ricordo dell'esposizione colombiana, realizzata da Wilhelm Mayer di Stuttgart.
Diametro mm. 35.

 

recto                                                                verso
     metallo bianco    

Variante alla precedente medaglia stesso recto e verso, stesso materiale, di diametro mm. 28 e con appiccagnolo.

 
  alluminio

Medaglia ricordo dell'esposizione colombiana, realizzata da Wilhelm Mayer.
Esiste in bronzo dorato ed alluminio, diametro mm. 50.

 
  antimonio  

Medaglia ricordo del IV centenario della scoperta dell'America, realizzata dall'off. L. Gori di Firenze.
Diametro mm. 50

     bronzo         

Medaglia ricordo del IV centenario della scoperta dell'America. Diametro mm. 22, con appiccagnolo.

 
ARGENTINA
 
recto
verso

Medaglia commemorativa del IV centenario della scoperta dell'America, realizzata da Taller Nacional, Buenos Aires.
Diametro mm. 81.

 
   bronzo  

Medaglia commemorativa del IV centenario della scoperta dell'America.
Diametro mm. 44

 

FRANCIA

 

recto                                                             verso
     ottone    
Diametro mm. 36.

     metallo bianco    
Diametro mm. 15.

Medaglie commemorative del IV centenario della scoperta dell'America.

 

SPAGNA

 

recto                                                                                                                verso
     bronzo    

Medaglia commemorativa del IV centenario della scoperta dell'America, realizzata da B. Maura, Madrid.
Diametro mm. 70.

 

 

 

LA CONCLUSIONE DELLA MANIFESTAZIONE

 

Per tutta la durata della manifestazione, un notevole richiamo turistico, fu determinato, per ogni tipo d'occasione nell'ambito delle celebrazioni colombiane, collegate all'esposizione ed alle altre numerose manifestazioni collaterali.

Numerosi furono i gruppi richiamati per la partecipazione ai congressi e per le gite di associazioni di categoria. Furono organizzate delle brevi crociere mediante piroscafi in servizio sulle due riviere liguri, tutto a prezzi popolari.

L'Esposizione Italo-Americana si concluse il 4 dicembre 1892 con successo, anche se il bilancio si chiuse con un disavanzo di quasi 80.000 Lire, i biglietti venduti furono 522.712, gli abbonamenti 1696, gli ingressi di favore 285.860, per un totale di 808.572 di visitatori. Gli azionisti dell'esposizione furono solo 1652.

Dopo la chiusura, molti ipotizzarono un reimpiego dei padiglioni rimasti vuoti. L'Impresa Milani Bertelli & C., costruttrice dei padiglioni, concesse gratuitamente gli edifici ai negozianti di una fiera natalizia, in quei giorni vi fu una effimera rinascita.

Nel giorno dell'Epifania del 1893, un improvviso incendio, di origine dolosa, distrusse completamente i padiglioni dell'Esposizione Italo-Americana, i danni ammontarono a 428.000 Lire, fortunatamente l'intero complesso ebbe una robusta copertura assicurativa.

 

MICHELE PERRONE

 

 

Un particolare e doveroso ringraziamento ai soci: Alessio Agazzi, Bruno Lantieri, Francesco Pertini, Franco Piccardo, Gianluigi Roncetti, i quali in vari modi hanno collaborato alla realizzazione di questo articolo.

 

Bibliografia:

"Cronache della commemorazione del IV centenario colombiano" - Edite a cura del Municipio - Genova - 1892

 

"Catalogo generale della prima mostra geografica italiana", Società Geografica Italiana - Pagano - Genova - 1892

 

Giovanni Magnasco "Relazione Generale stilata dal segretario generale del comitato esecutivo" - Livorno - 1894

 

"Catalogo delle monete e medaglie genovesi di proprietà degli eredi del fu Cav. Avv. Gaetano Avignone espressamente compilato dal Cav. Gaetano Cabella per la mostra d'arte antica apertasi in Genova nel Palazzo Bianco il 24 luglio 1892"- stabilimento tipografico genovese - Genova - 1892

 

Caterina Marcenaro "Il museo del tesoro della cattedrale a Genova" - Silvana Editoriale d'Arte - Milano - 1969

 

M. Bottaro "Genova 1892 e le celebrazioni colombiane" - Pirella - Genova - 1984

 

"Festa di fine secolo, 1892 Genova & Colombo", a cura di Mario Bottero, con testi di: Luca Borzani, Anna Maria del Gatto, Andrea Casazza, Enrica Marcenaro, Sergio Paglieri, Mauro Pedemonte, Paride Rugafiori e Laura Fagliaferro - Pirella Editore - Genova - 1989